ad esempio… Harry Potter

ho appena finito di leggere “Harry Potter e l’ordine della fenice”, il quinto libro della serie della Rowling.

devo ammettere che quando ho cominciato a leggere il primo HP avevo un atteggiamento un po’ snob: troppo noto ed incensato.

continuo ad essere diffidente nei confronti dei best-seller, ma spesso mi hanno piacevolmente sorpreso,
per cui, passato il clamore, li leggo anch’io.

beh, devo dire che il mondo di HP non è affatto male.
non che i romanzi siano capolavori indispensabili nella vita di ognuno, ma si fanno leggere.

ma la cosa più bella è che, cosa che non mi succedeva da tanto tempo, leggendo HP 5 mi è capitato di crollare addormentata sul libro e risvegliarmi la mattina per ricominciare a leggere.
altro che suspence, ‘sto libro ti assicura un paio di infarti, se ti fai prendere.

inoltre, io che non ho ancora fatto pace con la mia “adolescenza” ho ritrovato parecchie descrizioni azzeccate.
ad esempio, Harry Potter, essendo ormai…15/16enne, credo, è giustamente un cazzone: arrogante, con il classico complesso “il mondo ce l’ha con me”, incapace di comprendere e relazionarsi con le ragazze
(e, a questo proposito, i personaggi femminili di questo libri sono perfetti!).

insomma, sono contenta e aspetto il sesto, senza ansia ma con curiosità.

il punto è che a volte, leggendo, ma anche facendo tutto il resto, bisognerebbe dimenticarsi di giudizi, gerarchie e via dicendo, e ripartire dal semplice e istintivo
“mi piace/non mi piace”

Annunci