sempre a proposito di Harry Potter, ma non solo.

 

io se avessi un figlio e lo trovassi immerso in un tomo di  HP, gli riempirei la faccia di baci. perchè sono seriamente libri, sono grossi e scritti con caratteri grandi ma non troppo e hanno rispetto per i bambini, non li trattano da scemi. 

io un pò li invidio i bambini di oggi, come quando passo dall’area bimbi di Ikea

poniamo il caso che io sia stata piccola fino a 10/12 anni, che è quando ho cominciato a leggere libri "da grandi". io avevo questa sensazione che i libri per i ragazzi fossero pochi, pochissimi, spesso distinti in libri per maschietti e libri per femminucce.

ad esempio io, da brava femminuccia, ho letto la saga di Louisa May Alcott, Piccole donne. però ho perso un volume perchè Piccoli uomini pensavo fosse la versione per ragazzi (tipo: famiglia March tutta al maschile…). Comunque, en passant, è ovvio che io volevo essere Jo, come tutte le ragazzine sane di mente.

          breve intermezzo per quei tristi maschietti che non hanno letto Piccole donne: Jo è l’aspirante scrittrice, anticonformista, ribelle, un po’ maschiaccio…-

comunque pochi libri. è anche vero che vivevo a trapani, dove c’erano una libreria e mezza (oggi sono due e mezza), ma sono sicura che non c’era tutto questo bendiddio. certo, ho letto i classici, però qualche dubbio su quelli che venivano (e vengono tuttora) considerati libri per bambini ce l’ho.

ad esempio il piccolo principe l’ho letto da piccola e l’ho trovato insopportabilmente triste, invece da “grande” mi è piaciuto molto. il libro cuore invece non sono riuscita a salvarlo neanche da grande… concordo con Eco e con il suo elogio di Franti.

io non so perché ho preso in mano il primo libro, però trovassi mio figlio immerso in un tomo, uno qualsiasi, io gli riempirei la faccia di baci.

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