dico le bugie

non lo faccio apposta. è che non conosco la verità, allora improvviso, vado a tentativi, a volte ci prendo a volte no.

sospetto che degli uccelli abbiano fatto il nido nella grondaia, ciò mi riempie di gioia. così come il primo limone del mio albero di limoni, e il primo fico.

non è facile stare da soli, sopportare il silenzio. ogni volta ci metto dei giorni, riempio le orecchie di musica, le mani di cose da fare, gli occhi di parole da leggere. scendo in città e mi viene voglia di comprare delle cose, cose che poi posso usare per riempire il tempo: attrezzi da cucina, lana, libri… provo ad osservare i particolari, a riempirmi di questa bellezza, a mettere in pratica tutto ciò che imparo ma che “non ho tempo”. vorrei condividere tutto, ma è solo che non so stare da sola.

poi passa, mi stanco. e improvvisamente tutto diventa semplicemente quel che è, smetto di cercare significati e di cercare di tenere sotto controllo. ed è già tempo di tornare a casa.

 

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