voglio fare il critico gastronomico del new york times!

non è vero. anche perchè mangiano sempre foie gras.

però leggendo aglio e zaffiri di ruth reichl – ex-ex-critico del NYT – un pò di tentazione mi è venuta, oltre a parecchie acquoline in bocca.
il libro è leggero, divertente, si fa voler bene.

dice che:
prima ancora che lei cominci a recensire i ristoranti, i ristoranti sanno tutto di lei. 
lei ne approfitta e ci gioca su: alterna visite ufficiali, prenotando a suo nome, a visite in incognito, travestendosi di volta in volta…

sto già programmando un’altra visita in libreria per prendere i due libri precedenti: la parte più tenera e confortatemi con le mele.

e già che ci sono, anche la neopubblicata garzantina dei prodotti tipici, e già che ci sono…(consigli?)  

hey, di aglio e zaffiri ne hanno parlato anche mucca e il megasuperdirettore!

 

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