questo è il post di ieri.

dopo lungo meditare sono giunta a tirare fuori 5 segreti/manie (ho fatto un po’ un misto). la difficoltà è nata dal fatto che ho una lieve tendenza a raccontare qualunque cosa a chiunque, quindi i segreti che mi restano (se restano, e comunque ci sono sempre almeno un paio di persone che li conoscono) sono veramente inconfessabili. almeno in un blog. e quindi:

1. quando guido in scooter ho paura dei binari, soprattutto se piove o ha piovuto. in effetti parecchi anni fa sono scivolata su dei binari bagnati e questo spiego quanto sopra.
2. io odio i guanti bianchi, sia da uomo che da donna, ma soprattutto da uomo. e il cappello a cilindro, il cravattino. praticamente l’uomo delle tabù. e anche il rossetto rosso acceso, i capelli a caschetto, le spalline e altri orrori anni ’80.
3. io se posso dopo pranzo dormo. e se dormo ho bisogno di un plaid che mi copra dai piedi alle spalle, una specie di involucro. sarebbe anche un cosa normale se non fosse che anche in Sicilia ad agosto alle 3 del pomeriggio ho bisogno di un plaid. poi magari mi scopro.
4. mi sono sentita dire troppe volte che sono intelligente. che fa anche piacere, ma c’è una parte di me che invoca vendetta: il mio lato profondamente stupido, che dimentica immediatamente i nomi dei personaggi di libri e film, che non si ricorda le trame, che ha bisogno di vedere un film due o tre volte prima di capire che… meglio se qualcuno me lo spiega. (per fare un esempio: voi l’avevate capito che la julianne moore di the hours era non solo la mamma anni ’50 ma anche la mamma del malato dell’episodio con meryl streep? ecco, una volta capito mi sembra ovvio, ma se non me l’avessero fatto notare..)
5. già che ci sono confesso di avere delle spaventose, vertiginose sacche di ignoranza. le cosiddette lacune. che anche questo potrebbe essere normale, dato che pochi possono vantare una decente cultura generale. ma le mie ignoranze sono imbarazzanti. per capirci, io ho convissuto per quasi un anno con una ragazza abruzzese prima di scoprire che l’abruzzo non sta tra toscana e umbria, come pensavo, ma addirittura sta sul mare! e continuo ad avere dei dubbi sull’esistenza e la precisa collocazione di molise e basilicata. ecco, cose di questo tipo.

 

e adesso a chi la passo la palla avvelenata? ma passiamola ad annare’, va!

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