Le casalinghe frustrate

vorrei parlare di un tema che mi sta abbastanza a cuore.

anche se mi sento come bruno vespa che passa da un argomento all’altro con nonchalance (def. di De Mauro: atteggiamento disinvolto, non curante).

si tratta della questione delle casalinghe frustrate.
e nonostante l’apparenza e’ una riflessione linguistica, non sociologica.

capita che ci abituiamo a tal punto di alcune combinazioni (sost+agg, ad esempio), che queste finiscono per diventare automatiche. tipo "prato verde", "cielo blu" (sempre piu’ blu, dopo rino gaetano), tanto per restare sul banale.

tra i miei modi di dire, casalinga frustrata e’ una categoria sotto la quale rientrano tutte queste associazioni non dico forzate, ma quasi.

la domanda e’: ne conoscete altre?
(sempre che abbiate capito cosa intendo dire)

accorrete numerosi!! (oh! un altro esempio!)

tanto per farvi capire:simpatico omaggio, gentile cliente..

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