luoghi comuni di una lettrice con una nota di spropositata gioia. c’è stato un periodo in cui segnavo i libri letti e a fine anno tiravo le somme. il motivo era un po’ vanità un po’ il sogno di avere un giorno una libreria come quella del cartone “la bella e la bestia” (ancora mi emoziono se ci penso).

l’anno in cui la mia insegnante di italiano decise di portarci in biblioteca –stavo ancora ad albano- le mie “somme” annuali si sono quadruplicate. non so come spiegare la sensazione di quella scoperta, come trovare un posto dove mangi gratis quello che vuoi.

un tempo passavo le ore in libreria, mi ritrovavo con una pila di libri in mano ma alla fine toccava negoziare, vabbè questo lo poso e questo lo prendo. uno dei regali più belli che mi hanno fatto è stato portarmi alla feltrinelli, darmi il cestino e dirmi “prendi quello che vuoi”. che poi chissà perché quando non puoi prenderli sai esattamente cosa vuoi e quando puoi scegliere non sai da dove cominciare.

poi tra una cosa e un’altra, tra l’università e qualche lavoro mi sono tolta il gusto di entrare in libreria e comprare quello che volevo, senza troppe storie. e paradossalmente ho cominciato a leggere meno.

adesso è un periodo di pochi soldi, sempre università e qualche lavoro, ma con un milione di libri da voler leggere. e allora con un po’ di imbarazzo, come chi torna in un posto dove non si fa vedere da un po’ di tempo, e con un po’ di emozione, sono entrata nel fantastico mondo delle biblioteche di roma.

ora, uno c’ha un’idea un po’ bizzarra delle biblioteche, soprattutto se non le frequenta. io per esempio sono convinta che siano ancora tutte uguali alla descrizione di umberto eco.

invece le biblioteche di roma ti coccolano! il libro che cerchi è in prestito? prenotati, ti chiamo quando torna. vuoi un libro e io non ce l’ho ma ce l’ha l’altra biblioteca che sta dall’altra parte della città? non ti preoccupare, te lo vado a prendere quanto prima e ti chiamo quando arriva. ti scade il prestito e vorresti un altro paio di settimane? chiama e facciamo una proroga. non abbiamo un libro secondo te indispensabile in nessuna delle 48 biblioteche? suggeriscici di comprarlo.
e potrei andare avanti a oltranza, ma tanto vale che andate sul sito.

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