l’ultima sera al villaggio olimpico di bardonecchia, alloggio dei delegati dello youth food movement in occasione di terra madre, nella terrazza-zona fumatori, mentre scambiavo due chiacchiere con uno spagnolo, si avvicina a chiedere un accendino un inglese parecchio ubriaco di bristol che vive a londra dove studia psicologia e non ha ancora trovato se stesso. cercando di sostenere una conversazione sulla base delle sue frasi surreali, finisco per citargli tom stoppard, passando ovviamente per shakespeare e l’amleto (e foucault, ma non ricordo perchè). lui mi chiede di scrivergli il nome dell’opera su un bigliettino. gli chiedo "te lo ricorderai domattina?" lui dice di no.

ora io mi chiedo: ma costui, l’indomani, cosa mai avrà pensato trovando nella tasca dei suoi pantaloni un biglietto con scritto "rosencratz e guildenstern sono morti"??

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