VI giorno 16/09

Una giornata così dura non ce l'aspettavamo.

Ogni tanto ci passa per la mente "Chi ce l'ha fatto fare". O meglio…ad Ele è passato per la mente, per me è stato il chiodo fisso di tutto il pomeriggio.

Ci siamo svegliati alle 8 meno 1/4 al Veta, un hotel che abbiamo scoperto essere una scuola per l'apprendistato.

Alle 8.20 compare Kizito; è con una ragazza dall'età indecifrabile ed alta poco. Dice che si chiama Theodora, vive a Dar e manca da Hanga da 5 anni. Verrà in viaggio con noi.

Partiamo con un SUV con i sedili in pelle! Blu metalizzato! Ma dovevamo aspettarci la fregatura! Partiamo alle 9 e alle 12 siamo a ISIMILA, sito archeologico.

Durante il viaggio incontriamo lavori stradali infiniti. Ai punti con gli stop son assiepati adulti e bambini con cose da mangiare ed artigianato. "Nayo".

Kizito ci dice che prima di Hanga incontreremo la principale coltivazione di cipolle della Tanzania. L'inizio e la fine della coltivazione sono evidenziati dall'inizio e dalla fine dei Sellers di cipolle.

Passiamo attraverso la valle dei Baobab! Uno spettacolo infinito. Baobab ovunque, giganteschi, panciuti e tondeggianti quasi fossero disegnati da un fumettista. Purtroppo siamo in dry season e sono tutti spogli.

Alle 12 arriviamo ad Isimila.

Il pranzo consiste in PANE, BANANE, ARACHIDI, PATATINE PICCANTI, COCA COLA. Finalmente finiamo le banane che ci ha regalato George.

Il sito di Isimila consiste in diverse pietre risalenti a 2/300.000 anni fa per caccia, ecc. e un canyon, eroso dal vento e dal terreno friabile. Facciamo il cammino con due guide (con una vista  e una mira per gli uccelli, fenomenali) in un caldo assurdo. Ma finalmente vediamo una PROCAVIA e una lucertola blu e rossa bellissima. Sembra uscita da un cartone animato. Finito il cammino visitiamo il museo e ci rimettiamo in macchina.

Dalle 15 meno 1/4 alle 20! Vediamo coltivazioni e rispettivi sellers di pomodori, patate bianche e patate dolci. Nonché coltivazioni intensive di alberi da carta e di the per km e km.

Arriviamo ad Hanga lungo la strada che han costruito i monaci anni fa. 17 km di strada si son fatti.

Veniamo accolti da Frt Marco che ci fa andare a cena. Incontriamo anche Teresa e Chiara che son venute da Dar. Non abbiamo neanche il gusto di lamentarci: han fatto 5 ore in più di noi.

Ceniamo con RISO, CARNE ufo, PISELLI, CAROTE, PIZZA DOLCE MORBIDA. Dopo cena Marco ci porta ad un gazebo. Ci scoliamo una KILI a testa e via…a nanna.

Qui alle 22 staccan la corrente.

PS: Niente acqua corrente!

PPS: Ho qualcosa nell'occhio e non so cos'è!

Ho avuto la mia I scarica!!!

(scritto da gio, viaggio planetviaggi)

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