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poiché mi capita spesso di attraversare in lungo e in largo la città in scooter, soprattutto da quando vivo a roma nord est e la mia vita si svolge in gran parte a roma sud ovest, e quasi sempre passo per il centro, incontro sempre dei turisti in bilico tra il marciapiede e le strisce pedonali, indecisi se passare a meno.

c’è chi sta lì per un tempo in(de)finito, nella vana attesa che qualcuno si fermerà per farli passare.

c’è chi fa un timido tentativo e poi torna di corsa indietro a ripararsi sul marciapiede.

c’è chi parte intraprendente e poi corre gli ultimi metri.

c’è chi con una mano afferra la mano del compagno di viaggio e con un braccio alzato in segno di resa attraversa sperando nell’universalità di alcuni gesti significativi.

ci sono gruppi che si smembrano, metà si lancia e metà non ha il coraggio. o anche tutti di là e uno di qua.

c’è chi non si fida, perché tu ti fermi ma ci sono altri milioni di scooter e macchine in arrivo.

a tutti costoro vorrei dire una parola di rassicurazione.
nonostante tutte le apparenze, nessuno ha intenzione di mettervi sotto.
affrontate l’attraversamento delle strisce pedonali con calma, passo posato, dritti alla meta.
non vi curate di noi: calcoliamo la vostra velocità, passeremo davanti o dietro, ma non sopra di voi.

post scriptum sui semafori pedonali: lo so che l’omino luminoso diventa arancione appena poggiate il piede sulle strisce pedonali e talvolta, più subdolamente, quando avete fatto abbastanza strada da essere indecisi se tornare indietro o avanzare, ma non vi preoccupate: ce la farete!

post post scriptum: a meno che non abbiate raggiunto livelli di serenità appropriati non emulate i residenti: evitate l’attraversamento in diagonale!

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