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Venerdì scorso è stato un giorno importante, un giorno in cui fili rimasti in sospeso si sono intrecciati con fili nuovi e hanno intessuto una trama leggera ed affettuosa intorno ad un nodo scoperto.

è stato lungo il percorso che ha portato all’apertura dell’Isola non trovata, e c’è stato tanto prima dell’Isola, che ha preso le nostre vite fino in fondo e che sembrava andato un po’ perso, nella rincorsa alle cose che dovevamo fare prima.
Ma non è questo quello che voglio raccontare, né a chi c’era e forse mi ha ritrovata, ma soprattuto ho ritrovato io, né a chi c’è da poco e di tante cose non sa, non immagina, poco importa.

Qui all’Isola noi vogliamo portare tutto, anche e soprattutto quello che c’era prima, perché l’Isola semplicemente non ci sarebbe, se non avessimo prima viaggiato in questa direzione, anche attraverso percorsi che sembrano non entrarci nulla.

Uno di questi percorsi è difficile da nominare.
Io lo chiamo “pensiero della differenza”, ed è un punto di vista, letteralmente. Lo immagino come uno di quei punti a Montmartre, da cui guardi Parigi attraverso l’occhio di una sorta di cannocchiale. Ecco, per me è un punto in cui mi sono posizionata per guardare il mondo, perché ha senso, perché è autentico, perché sì.

Altri lo chiamano femminismo, ma è una termine ad alto rischio di fraintendimento.
Ne abbiamo parlato, per l’appunto Venerdì scorso, alla presentazione dei numeri 100 e 101 della rivista DWF, e questa è stata l’occasione per tirare delle fila.

Luisa Muraro di recente ha scritto che il rimedio (a un qualcosa di comunicazione che non funziona nella trasmissione tra donne) “non è l’organizzazione, credo che siamo d’accordo. Il rimedio è la passione politica, una passione impastata di amore per le imprese delle altre.”

Ecco, nonostante la fatica dell’organizzazione che non sempre funziona, qui nessuna passione è spenta, nemmeno e meno che mai quella impastata di amore per certe imprese delle altre.
Questi sono i fili ripresi per restituire loro, e a me innanzitutto, un credito in sospeso.

– L’Isola non trovata è una delle librerie che distribuisce DWF donnawomanfemme, “la rivista femminista che dal 1975 vi fa sentire differenti l’una dall’altra senza appiattirvi nell’identità di genere.” Ma qui potete trovare non solo gli ultimi numeri pubblicati e anche qualche copia di ciliegie, ma anche diversi numeri, dal n.3 del 1977 in poi, in consultazione gratuita. Sono felicissima di avere questi numeri, ma sono ancora più felice di mettere il mio tesssssoro a disposizione di chi vuole dargli un’occhiata, per necessità di studio o per interesse o per curiosità.

– Oltre ai DWF sono in consultazione anche alcuni titoli di Storia, Pensiero, Cultura delle donne, come “breve storia del movimento femminile in Italia” di Camilla Ravera, o il classicissimo “dalla parte delle bambine” o ancora “psicoanalisi e femminismo”. Altro dono prezioso, in questo caso di una zia acquisita. A tal proposito, se volete contribuire a questa sorta di “fondo” di testi in consultazione, ben venga.

– Un’attenzione particolare, anche grazie ad un’amica speciale specializzanda in letteratura per le bambine e le ragazze, è stata data a libri che smontano stereotipi, che raccontano storie diverse, sempre e comunque libri bellissimi come June e Lea, Ettore l’uomo straordinariamente forte, La principessa azzurra, Natalia La forza delle parole e così via.

– Infine, ma soprattutto, la scelta di proporre in vendita in libreria, nella seppur piccola sezione non invasa dai libri per bambini, una selezione di titoli “sui generis”. Sono le due sezioni:
° un altro genere di libri: narrativa e saggistica in cui si legge la differenza femminile. Ci trovate autrici come Lispector, Szymborska, Ferrante, Kristof, il carteggio Arendt-McCarthy e le lettere di Cristina Campo a María Zambrano, alcuni saggi della collana “Workshop” di Iacobelli
° teologia in lingua materna: (praticamente lo scaffale per me) con testi di Ildegarda di Bingen e Teresina di Lisieux, la collana di Effatà a cura del Coordinamento Teologhe Italiane e, per forza, per amore, per riconoscenza e per stima i libri di Rosetta Stella.

 

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